Andrea Carloni è nato nel 1977 a Roma, dove attualmente è tornato a vivere dopo vent’anni trascorsi nella provincia di Vicenza.
Le sue prime pubblicazioni come autore sono Chi mai in qualche dove (Caravaggio, 2019), una raccolta di racconti premiati nei concorsi letterari nazionali, e il romanzo Lissy è stata qui (Leonida, 2022).
Nel suo canale-podcast Ritratto Di Ulisse disponibile su YouTube e Spotify, ha proposto letture, ascolti, approfondimenti e interviste a esperti di Joyce fra i quali Enrico Terrinoni, Sara Sullam, Gabriele Frasca, Giuseppe Manfridi, Paolo Puppa, Gilda Policastro, Leonardo Colombati, Claudio Strinati, Maurizio Ferraris e Michele Ciliberto. Nel corso del suo lavoro sull’opera di Joyce ha curato la traduzione in rima delle sillogi Chamber Music / Musica da camera con postfazione di Enrico Terrinoni (Castelvecchi, 2022) e Pomes Penyeach / Po(e)mi da un penny (Samuele Editore, 2024), nonché le selezioni epistolari James Joyce & Italo Svevo. Le lettere (Amazon, 2023), Le lettere a Nora (Alter Ego, 2024), Non posso scrivere senza offendere le persone. Lettere contro la censura (Eretica, 2024). Le sue ultime pubblicazioni sono la traduzione delle Poesie di Thomas Ernest Hulme (Robin, 2024) e di Deaths and Entrances / Morti e Iniziazioni di Dylan Thomas (Eretica 2025) e, come autore, la raccolta di componimenti sperimentali FemminiciDio e altri stupri (Amazon, 2024) e l'opera a-contenutistica Più Libri Più Miseri - Sulle ceneri di un'editoria antierotica e antiestetica (Amazon, 2025) e il suo primo libro di poesie Strepito da camera (Eretica 2025).
Il giorno 24 agosto 2025 è uscito il primo numero di Legione.
Si è occupato di poesia come redattore in Laboratori Poesia (Samuele Editore) e con il concorso di poesia La parola vista. Ha pubblicato articoli, interviste (fra cui Walter Siti, Edoardo Camurri, Franco Buffoni, Fulvio Abbate, Antonio Rezza), traduzioni e poesie su lit-blog come Nazione Indiana, Atelier Poesia, Limina, Poetarum Silva, Clandestino, La Balena Bianca, Equi-Libri Precari e Fogli Bianchi.

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